H) Altre informazioni

46. Piani di incentivazione a base azionaria

Al 31 dicembre 2015 non risultano in essere piani di incentivazione basati sull’assegnazione di strumenti finanziari.

47. Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Governance”.

  2015
In migliaia di euro  
Amministratori 1.694
Sindaci 201
Dirigenti con responsabilità strategiche 422
Totale compensi 2.317

48. Informativa sulle parti correlate

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2015 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6664293, sono presentate nelle note del Bilancio consolidato e nelle note del bilancio separato della Capogruppo.
La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 30 settembre 2010, è consultabile sul sito istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com, nella sezione Governance.

Rapporti intercorsi con le Controllanti

Piaggio & C. S.p.A. è controllata dalle seguenti società:

Denominazione

Sede legale

Tipo

% di possesso

 

 

 

2015

2014

Immsi S.p.A.

Mantova - Italia

Controllante diretta

50,0621

50,2450

Omniaholding S.p.A.

Mantova - Italia

Controllante finale

0,0277

0,0275

Piaggio & C. S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di IMMSI ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del codice civile. Nel corso del periodo tale direzione e coordinamento si è esplicato nelle seguenti attività:

  • per quanto riguarda le informazioni contabili obbligatorie, in particolare i bilanci e le relazioni degli amministratori con riferimento alla situazione delle società del Gruppo, IMMSI ha definito un manuale di gruppo nel quale sono identificati i principi contabili adottati e le scelte facoltative operate nella loro attuazione al fine di poter rappresentare in maniera coerente ed omogenea la situazione contabile consolidata.
  • IMMSI ha poi definito le modalità e le tempistiche per la redazione del Budget e in generale del piano industriale delle società del Gruppo, nonché delle analisi consuntive gestionali a supporto dell’attività di controllo di gestione.
  • IMMSI inoltre, al fine di ottimizzare nell’ambito della struttura di Gruppo le risorse dedicate, ha fornito servizi relativi allo sviluppo e alla gestione del patrimonio immobiliare della Società, svolto attività di consulenza in materia immobiliare e prestato altri servizi di natura amministrativa.
  • IMMSI ha fornito alla Società e alle società controllate attività di consulenza ed assistenza in operazioni di finanza straordinaria, organizzazione, strategia e coordinamento, nonché prestato servizi volti all’ottimizzazione della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si segnala infine che nel 2013, per un ulteriore triennio, la Capogruppo ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI S.p.A. e di cui fanno parte altre società del Gruppo IMMSI. La consolidante determina un unico reddito complessivo globale pari alla somma algebrica degli imponibili (reddito o perdita) realizzati dalle singole società che optano per tale modalità di tassazione di gruppo.
La consolidante rileva un credito nei confronti della consolidata pari all’IRES da versare sull’imponibile positivo trasferito da quest’ultima. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all’IRES sulla parte di perdita effettivamente utilizzata nella determinazione del reddito complessivo globale. Inoltre, per effetto della partecipazione al Consolidato Fiscale Nazionale, le società possono conferire, ai sensi dell'art. 96 del D.p.r. 917/86, l'eccedenza di interessi passivi resasi indeducibile in capo ad una di esse affinché, fino a concorrenza dell’eccedenza di Reddito Operativo Lordo (i.e. ROL) prodotto nello stesso periodo d'imposta da altri soggetti partecipanti al consolidato (o, in presenza di specifici requisiti normativi, da società estere), possa essere portata in abbattimento del reddito complessivo di gruppo.

Piaggio & C. S.p.A. ha in essere un contratto di locazione di uffici di proprietà di Omniaholding S.p.A.. Tale contratto, sottoscritto a normali condizioni di mercato, è stato preventivamente approvato dal Comitato per le operazioni con parti correlate, come previsto dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società.
Piaggio Concept Store Mantova Srl ha in essere un contratto di locazione degli spazi commerciali e dell’officina con Omniaholding S.p.A.. Tale contratto è stato sottoscritto a normali condizioni di mercato.

Si segnala, infine, che Omniaholding S.p.A. ha sottoscritto sul mercato finanziario titoli obbligazionari di Piaggio & C. per un valore di 2,9 milioni di euro e conseguentemente ne incassa i correlati interessi.

Si attesta, ai sensi dell’art. 2.6.2. comma 13 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.

Rapporti intercorsi tra le società del Gruppo Piaggio

I principali rapporti intercompany tra le società controllate, elisi nel processo di consolidamento, si riferiscono alle seguenti transazioni:

Piaggio & C. S.p.A.

  • vende veicoli, ricambi ed accessori da commercializzare sui rispettivi mercati di competenza a:
    • Piaggio Hrvatska
    • Piaggio Hellas
    • Piaggio Group Americas
    • Piaggio Vehicles Private Limited
    • Piaggio Vietnam
    • Piaggio Concept Store Mantova
  • vende componenti a:
    • Piaggio Vehicles Private Limited
    • Piaggio Vietnam
  • concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a:
    • Piaggio Vehicles Private Limited
    • Piaggio Vietnam
  • fornisce servizi di supporto per l’industrializzazione di scooter e motori a:
    • Piaggio Vehicles Private Limited
    • Piaggio Vietnam
  • fornisce servizi di supporto in ambito staff alle altre società del Gruppo;
  • rilascia garanzie personali nell’interesse di società controllate del Gruppo a supporto di propri finanziamenti a medio termine.

Piaggio Vietnam vende veicoli, ricambi ed accessori, in alcuni casi prodotti dalla stessa, alle seguenti società per la loro successiva commercializzazione sui rispettivi mercati di competenza:

  • Piaggio Indonesia
  • Piaggio Group Japan
  • Piaggio & C. S.p.A.
  • Foshan Piaggio Vehicles Tecnologies R&D

Piaggio Vehicles Private Limited vende a Piaggio & C. S.p.A. sia veicoli, ricambi ed accessori, da commercializzare sui propri mercati di competenza sia componenti e motori da impiegare nella propria attività manifatturiera.

Piaggio Hrvatska, Piaggio Hellas, Piaggio Group Americas e Piaggio Vietnam

  • effettuano la distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori acquistati da Piaggio & C. sui rispettivi mercati di competenza.

Piaggio Indonesia e Piaggio Group Japan

  • forniscono a Piaggio Vietnam un servizio di distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori sui rispettivi mercati di competenza.

Piaggio France, Piaggio Deutschland, Piaggio Limited, Piaggio Espana e Piaggio Vespa

  • forniscono a Piaggio & C. S.p.A. un servizio di promozione delle vendite e di supporto post-vendita sui rispettivi mercati di competenza.

Piaggio Asia Pacific

  • fornisce a Piaggio Vietnam un servizio di promozione delle vendite e di supporto post-vendita nella regione Asia Pacific.

Piaggio Group Canada

  • fornisce a Piaggio Group Americas un servizio di promozione delle vendite e di supporto post-vendita in Canada.

Foshan Piaggio Vehicles Tecnologies R&D fornisce a:

  • Piaggio & C. S.p.A.:
    • un servizio di progettazione/sviluppo di componenti e veicoli;
    • un servizio di scouting di fornitori locali;
  • Piaggio Vietnam:
    • un servizio di scouting di fornitori locali;
    • un servizio di distribuzione di veicoli, ricambi ed accessori sul proprio mercato di competenza.

Piaggio Advanced Design Center fornisce a Piaggio & C. S.p.A.:

  • un servizio di ricerca/progettazione/sviluppo di veicoli e componenti.

Aprilia Racing fornisce a Piaggio & C. S.p.A.:

  • un servizio di gestione della squadra corse;
  • un servizio di progettazione veicoli.

Atlantic 12

  • fornisce a Piaggio & C. S.p.A. un immobile in locazione.

Piaggio China

  • riaddebita a Piaggio & C. S.p.A. i suoi costi di gestione.

Rapporti intercorsi tra le società del Gruppo Piaggio e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd

I principali rapporti intercompany tra le società controllate e la JV Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd, si riferiscono alle seguenti transazioni:

Piaggio & C. S.p.A.

  • concede in licenza il diritto di utilizzo di brand e know how tecnologico a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd.

Foshan Piaggio Vehicles Tecnologies R&D

  • vende a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd. veicoli per la loro successiva commercializzazione sul mercato cinese.

Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd

  • vende veicoli, ricambi ed accessori, in alcuni casi prodotti dalla stessa, alle seguenti società per la loro successiva commercializzazione sui rispettivi mercati di competenza:
    • Piaggio Vietnam
    • Piaggio & C. S.p.A.

Le tabelle seguenti forniscono una sintesi dei rapporti sopra descritti, nonché dei rapporti patrimoniali ed economici verso le società controllanti e correlate rispettivamente in essere al 31 dicembre 2015 ed intrattenuti nel corso dell’ esercizio, nonché della loro incidenza complessiva sulle rispettive voci di bilancio.

Al 31 dicembre 2015 Fondazione Piaggio Zongshen Piaggio Foshan IMMSI Audit Pontech Pontedera & Tecnologia Is Molas Studio Girelli Trevi Omniaholding IMMSI Totale Incidenza % su voce bilancio
In migliaia di euro                

 
Conto economico                      
Ricavi delle vendite   794               794 0,06%
Costi per materiali   25.616               25.616 3,33%
Costi per servizi 30   850   37 34 19   1.267 2.237 1,06%
Assicurazioni                 49 49 0,57%
Godimento beni di terzi               181 1.309 1.490 9,40%
Altri proventi operativi   648 38         1 50  737 0,69%
Altri costi operativi   19             14 33 0,16%
Rivalutazione/Svalutazione partecipazioni   163   (22)           141 47,80%
Oneri finanziari   23           134   157 0,42%
Imposte                 (655)  (655)  -7,95%
                       
Attivo                      
Altri crediti non correnti 153                 153 1,14%
Crediti commerciali correnti   1.136 14             1.150 1,42%
Altri crediti correnti   873 47           7.959 8.879 30,06%
                       
Passivo                      
Passività finanziarie scadenti oltre un anno               2.900   2.900 0,56%
Debiti commerciali correnti   9.311       19 10 39 729 10.108 2,66%
Altri debiti correnti 30 1.604             7.032 8.666 18,04%

49. Impegni contrattuali e Garanzie prestate

Gli impegni contrattuali assunti dal Gruppo Piaggio sono di seguito riepilogati per scadenza.

 

Entro 1 anno

Tra 2 e 5 anni

Oltre 5 anni

Totale

In migliaia di euro

       

Leasing operativi

5.551

11.810

2.760

20.121

Altri impegni

22.452

14.681

 

37.133

Totale

28.003

26.491

2.760

57.254

Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A a favore di terzi sono le seguenti:

Tipologia

Importo €/000

Fideiussione BCC-Fornacette rilasciata a favore della Dogana di Livorno per movimentazione merci Piaggio sul Porto di Livorno

200

Fideiussione BCC-Fornacette rilasciata a favore della Dogana di Pisa per movimentazione merci Piaggio sulla darsena Pisana e sul Porto di Livorno

200

Fideiussione BCC-Fornacette rilasciata per nostro conto a favore di Poste Italiane – Roma a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli

1.321

Fideiussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e costruzione stabilimento di Scorzè

166

Fideiussione Intesasanpaolo rilasciata a favore del MINISTERO DELL'INTERNO ALGERINO a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli

140

Fideiussione Intesasanpaolo rilasciata a favore del MINISTERO DELLA DIFESA ALGERINA a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli

158

Fideiussione Intesasanpaolo rilasciata a favore Hafei Motor per Euro 1.500.000 a garanzia del rapporto continuativo di fornitura

1.500

Fideiussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Chen ShinRubber per Euro 650.000 a garanzia del rapporto continuativo di fornitura

650

Fideiussione Banca Nazionale del Lavoro rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e costruzione stabilimento di Scorzè per USD 122.000

100

Fideiussione Banca Nazionale del Lavoro - Innovation and Networks Executive Agency rilasciata a favore del Project 1_HeERO

350

50. Vertenze

Piaggio si è costituita nel procedimento instaurato da Altroconsumo ex art. 140 Codice del Consumo contestando, anche mediante il deposito di specifica perizia tecnica redatta da un consulente esterno, la pretesa sussistenza di un difetto di progettazione e l’asserita pericolosità del Gilera Runner prima serie, veicolo prodotto e commercializzato da Piaggio dal 1997 al 2005. Nella prospettazione di Altroconsumo, l’errata progettazione renderebbe più pericoloso il veicolo in questione in caso di incidente con urto frontale, portando come esempio due incidenti, avvenuti nel 1999 e nel 2009 ai danni rispettivamente del sig. Gastaldi e del sig. Stella, a seguito dei quali il Gilera Runner ha sviluppato un incendio. Il Giudice di prima istanza ha respinto il ricorso cautelare, condannando Altroconsumo a rifondere a Piaggio la spese legali. A seguito del reclamo proposto da Altroconsumo, il Collegio ha disposto lo svolgimento di una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) volta ad accertare l’esistenza del difetto di progettazione lamentato da Altroconsumo. All’esito delle operazioni peritali e dell’udienza di discussione tenuta il 18 dicembre 2012, in data 29 gennaio 2013 il Collegio ha comunicato alle parti l’accoglimento del reclamo promosso da Altroconsumo, condannando Piaggio a (i) informare i proprietari circa la pericolosità del prodotto, (ii) pubblicare l’ordinanza del Collegio su taluni quotidiani e riviste specializzate e (iii) effettuare il richiamo dei prodotti.  Gli effetti dell’ordinanza sono stati successivamente sospesi dal Tribunale di Pontedera con provvedimento (“inaudita altera parte”) del 28 marzo 2013, pronunciato su ricorso ex art. 700 CPC promosso da Piaggio. A seguito dell’instaurazione del contradditorio con Altroconsumo, il provvedimento di sospensione è stato quindi confermato dal Tribunale di Pontedera in data 3 giugno 2013. Il provvedimento sospensivo è stato reclamato da Altroconsumo avanti il Collegio presso il Tribunale di Pisa. Il Collegio ha quindi disposto una nuova consulenza tecnica d’ufficio, avendo rilevato delle contraddizioni tra i) la perizia predisposta dal CTU prof. Cantore nella causa promossa da Altroconsumo e ii) la perizia predisposta dallo stesso CTU prof. Cantore nella causa promossa dal sig. Stella in separato giudizio volto ad ottenere il risarcimento dei danni. Le attività peritali sono state concluse e la CTU è stata depositata nel dicembre 2014. I risultati della perizia sono stati discussi all’udienza del 19 gennaio 2015 al termine della quale il Tribunale di Pisa ha confermato l’ordinanza emessa il 29 gennaio 2013. Piaggio ha pertanto dato esecuzione al provvedimento pubblicando l’avviso sui quotidiani e disponendo una campagna di richiamo sui veicoli ancora in circolazione, in attesa dell’esito del giudizio di merito, come sotto descritto.
Piaggio ha intrapreso causa di merito avanti il Tribunale di Pontedera (oggi Tribunale di Pisa) per ottenere la definitiva revoca dell’ordinanza del Tribunale di Pisa del 29 gennaio 2013. Accogliendo l’istanza di Piaggio, il giudice ha disposto una nuova CTU sul prodotto, nominando quale perito il prof. Belingardi del Politecnico di Torino, che ha prestato giuramento all’udienza del 14 luglio 2015. La causa è stata rinviata al 21 aprile 2016 per la discussione della CTU.

La Canadian Scooter Corp. (CSC), distributore esclusivo di Piaggio per il Canada, ha convenuto nell’agosto 2009 avanti il Tribunale di Toronto (Canada) Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Group Americas Inc. e Nacional Motor S.A. per ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto della presunta violazione delle norme stabilite dalla legge canadese in materia di franchising (c.d. Arthur Wishart Act). L’iter processuale è sospeso essendo in corso la definizione della controversia in via transattiva.

Nel 2010 Piaggio ha promosso la costituzione di un collegio arbitrale presso la Camera Arbitrale di Milano al fine di ottenere la condanna di alcune società del Gruppo Case New Holland (Italia, Olanda e USA) al risarcimento del danno da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale relativamente all’esecuzione di un contratto di sviluppo e fornitura di una nuova famiglia di “utility vehicles” (NUV). Con lodo comunicato alle parti in data 3 agosto 2012, il Collegio ha respinto le domande promosse dalla Società. La Società ha proposto impugnazione avverso detto lodo avanti la Corte d’Appello di Milano, che ha fissato la prima udienza in data 4 giugno 2013. L’ udienza per la precisazione delle conclusioni prevista per il 12 gennaio 2016, è stata rinviata al 26 gennaio 2016. La Corte ha quindi trattenuto la causa in decisione, assegnando alle parti i termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.

Da Lio S.p.A., con atto di citazione notificato il 15 aprile 2009, ha convenuto in giudizio la Capogruppo davanti al Tribunale di Pisa per ottenere il risarcimento di presunti danni subiti a vario titolo per effetto della risoluzione dei rapporti di fornitura. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto di tutte le domande avversarie. Da Lio ha chiesto la riunione di questo giudizio con la causa di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da Piaggio per la restituzione degli stampi trattenuti dal fornitore al termine del rapporto. I giudizi sono stati quindi riuniti e con ordinanza ex art. 186ter c.p.c. datata 7 giugno 2011 Piaggio è stata condannata al pagamento di un importo di euro 109.586,60, oltre interessi, relativo alle somme non contestate. Nel corso del 2012 sono state escusse le prove testimoniali. A scioglimento della riserva assunta all’esito delle prove testimoniali, il Giudice ha ammesso una consulenza tecnica contabile richiesta da Da Lio per quantificare l’ ammontare degli interessi pretesi da Da Lio ed il valore dei materiali in magazzino. La CTU (Consulenza tecnica d’ufficio) si è conclusa alla fine del 2014. All’udienza del 12 febbraio il Giudice ha fissato un tentativo di conciliazione per il giorno 23 aprile 2015. A seguito dell’udienza e della mancata conciliazione, la causa è stata rinviata al 23 settembre 2016 per la precisazione delle conclusioni.

Nel giugno 2011 Elma Srl, concessionario Piaggio dal 1995, ha introdotto nei confronti della Capogruppo due distinti giudizi richiedendo il pagamento di circa 2 milioni di euro per asserita violazione dell’esclusiva che le sarebbe stata assicurata da Piaggio sul territorio di Roma e di ulteriori 5 milioni di euro a titolo di danni patiti per l’asserito inadempimento e abuso di dipendenza economica da parte della Società. Piaggio si è costituita nei procedimenti instaurati da Elma, contestando integralmente le pretese di quest’ultima e richiedendo la condanna di questa al pagamento dei propri crediti ancora insoluti per circa 966.000 euro.
Nel corso del giudizio Piaggio ha chiesto l’escussione delle garanzie bancarie emesse in suo favore da tre banche per assicurare il rischio di inadempienza del concessionario. Elma ha cercato di ostacolare l’escussione delle garanzie con un procedimento cautelare instaurato innanzi al Tribunale di Pisa (sezione di Pontedera): il procedimento si è concluso in modo del tutto favorevole a Piaggio che pertanto ha incassato gli importi delle fideiussioni (oltre 400.000 euro). I giudizi di merito sono stati riuniti ed è stata fissata l’udienza del 24 aprile 2013 per la discussione sui mezzi di prova. A scioglimento della riserva assunta all’udienza predetta il giudice ha respinto le richieste istruttorie di Elma e ha fissato l’udienza del 17 dicembre 2015 per la precisazione delle conclusioni.

Si fa infine presente che, in relazione ai medesimi fatti, Elma ha citato, innanzi al Tribunale di Roma, anche un ex dirigente della Società per ottenere anche da quest’ultimo il risarcimento dei danni asseritamente subiti: Piaggio si è costituita nel procedimento in oggetto richiedendo, tra l’altro, la riunione con le cause pendenti innanzi al Tribunale di Pisa. All’udienza del 27 gennaio 2014 il giudice si è riservato sulle eccezioni preliminari e non ha ammesso i mezzi istruttori. L’udienza per la precisazione delle conclusioni fissata per il 21 dicembre 2015 è stata rinviata al 3 marzo 2016.

Con atto di citazione notificato in data 29 maggio 2007 la Gammamoto S.r.l. in liquidazione, già concessionario Aprilia a Roma, ha citato in giudizio la Capogruppo avanti il Tribunale di Roma a titolo di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. La Società si è costituita contestando integralmente la fondatezza delle pretese di Gammamoto, eccependo in via preliminare l’incompetenza del Giudice adito. Il Giudice, accogliendo l’istanza formulata dalla Società, ha dichiarato la propria incompetenza a decidere la controversia. Gammamoto ha quindi riassunto il giudizio avanti il Tribunale di Venezia. Il Giudice ha ammesso le prove testimoniali e per interrogatorio richieste dalle parti, fissando per l’inizio dell’istruttoria l’udienza del 12 novembre 2012. Precisate le conclusioni all’udienza del 26 giugno 2013 sono stati concessi i termini per le comparse conclusionali e le relative repliche e la causa è stata trattenuta in decisione. Il Tribunale di Venezia ha emesso sentenza favorevole per Piaggio depositata il 17 febbraio 2014. Gammamoto ha proposto appello ed alla prima udienza del 23 ottobre 2014 la Corte si è riservata di decidere senza dar seguito alla fase istruttoria richiesta dalla controparte, in particolare senza disporre la CTU. L’udienza per la precisazione delle conclusioni fissata per il 1 aprile 2019.

La società TAIZHOU ZHONGNENG ha citato Piaggio davanti al Tribunale di Torino richiedendo l’annullamento della frazione italiana del marchio tridimensionale registrato in Italia a protezione della forma della Vespa, nonché una pronuncia che escluda la configurabilità della contraffazione del marchio tridimensionale rispetto ai modelli di scooter sequestrati dalla Guardia di Finanza su istanza di Piaggio in occasione dell’ EICMA 2013, oltre al risarcimento dei danni. Alla prima udienza di comparizione delle parti, fissata per il 4 febbraio 2015 e poi rinviata al 5 febbraio 2015, il Giudice ha sciolto la riserva, disponendo una CTU tecnica volta all'accertamento della validità del marchio tridimensionale Vespa e della contraffazione o meno dello stesso da parte dei modelli di scooter Znen e fissando al 18 marzo 2015 il giuramento del CTU. L’udienza per il giuramento è stata infine rinviata al 29 maggio 2015. A tale udienza il giudice ha fissato per il 10 gennaio 2016 il termine per il deposito della CTU finale, ed al 3 febbraio 2016 l’udienza per la discussione della stessa. Durante tale udienza si è discussa la CTU finale depositata in data 10 gennaio 2016 ed il Giudice, ritenendo conclusa la fase istruttoria, ha fissato l’ udienza di precisazione delle conclusioni per il 26 ottobre 2016.

Con atto di citazione del 27 ottobre 2014 Piaggio ha convenuto in giudizio davanti al Tribunale di Milano le società PEUGEOT MOTOCYCLES ITALIA s.p.a., MOTORKIT s.a.s. di Turcato Bruno e C., GI.PI. MOTOR di Bastianello Attilio e GMR MOTOR s.r.l. per ottenere il ritiro dal mercato dei motocicli Peugeot “Metropolis”, accertando la violazione e contraffazione di alcuni brevetti europei e modelli ornamentali di titolarità di Piaggio, nonché la condanna al risarcimento danni per concorrenza sleale, con la pubblicazione del dispositivo dell’emananda sentenza su alcuni quotidiani.
Alla prima udienza di comparizione fissata per il giorno 4 marzo 2015 il giudice ha disposto i termini per il deposito delle memorie ex 183.6. c.p.c. All’ udienza per il giuramento del CTU, tenutasi il 6 ottobre 2015, è stato fissato al 15 ottobre 2016 il termine per il deposito della relazione finale di CTU ed all’ 8 novembre 2016 l’ udienza di discussione della stessa.

Piaggio ha inoltre intrapreso un’analoga azione nei confronti di PEUGEOT MOTOCYCLES SAS avanti il Tribunal de Grande Istance di Parigi. A seguito dell’azione di Piaggio (“Saisie Contrefaçon) sono stati acquisiti, tramite un ufficiale giudiziario, alcuni documenti ed effettuati alcuni test per dimostrare la contraffazione del motociclo MP3 da parte del motociclo Peugeot “Metropolis”. L’8 ottobre 2015 si è tenuta l’udienza per la nomina dell'esperto che dovrà esaminare le risultanze della Saisie Contrefaçon. Il 3 febbraio 2016 si è tenuta l’udienza per la discussione delle memorie istruttorie scambiate tra le parti. In tale udienza il Giudice ha chiesto di indicare, possibilmente in accordo con l'avvocato di Peugeot, due o tre nomi di esperti fra i quali potrà scegliere quello designato in relazione alla selezione dei documenti sequestrati.

Con atto di citazione del 4 novembre 2014 Piaggio ha convenuto in giudizio davanti al Tribunale di Milano le società YAMAHA MOTOR ITALIA s.p.a., TERZIMOTOR di Terzani Giancarlo e Alberto s.n.c., NEGRIMOTORS s.r.l. e TWINSBIKE s.r.l. per ottenere il ritiro dal mercato dei motocicli Yamaha “Tricity”, accertando la violazione e contraffazione di alcuni brevetti europei e modelli ornamentali di titolarità di Piaggio, nonché la condanna al risarcimento danni per concorrenza sleale, con la pubblicazione del dispositivo dell’emananda sentenza su alcuni quotidiani.
Alla prima udienza di comparizione fissata per il giorno 24 marzo 2015, il giudice ha assegnato i termini per il deposito delle memorie ex art. 183.6 c.p.c., fissando per l’udienza del 1° luglio 2015 la nomina del CTU che ha prestato giuramento il 9 settembre 2015. Il termine per il deposito della relazione finale di CTU è il 30 aprile 2016.

Nel luglio 2015 YAMAHA HATSUDOKI KABUSHIKI KAISHA (YAMAHA MOTOR CO LTD) ha azionato tre autonomi giudizi rispettivamente davanti al Tribunale di Roma, Tribunal de Grande Istance de Paris, Tribunale Dusseldorf, contro le società Piaggio & C. SpA, Piaggio France e Piaggio Deutschland GmbH, per ottenere (i) il ritiro dal mercato dei motocicli MP3, Gilera Fuoco, (ii) la condanna al risarcimento dei danni subiti, (iii) la pubblicazione del dispositivo dell’emananda sentenza su alcuni quotidiani, a seguito dell’ accertamento della la violazione e contraffazione di alcuni brevetti europei di titolarità di Yamaha aventi ad oggetto una presa d’aria per il raffreddamento di una trasmissione del tipo a variazione continua (CVT), ed una cover esterna a forma di “boomerang” avente una funzione sostanzialmente estetica e disposta sotto la sella del veicolo, nonché pratiche di concorrenza sleale. La prima udienza di comparizione è fissata a Roma per l’ 11 febbraio 2016, a Parigi per il 24 marzo 2016, a Dusseldorf per il 10 novembre 2016.

Nel luglio 2015 YAMAHA HATSUDOKI KABUSHIKI KAISHA (YAMAHA MOTOR CO LTD) ha azionato tre autonomi giudizi rispettivamente davanti al Tribunale di Roma, Tribunal de Grande Istance de Paris, Tribunale Dusseldorf, contro le società Piaggio & C. SpA, Aprilia Racing S.p.A., Piaggio France e Piaggio Deutschland GmbH, per ottenere (i) il ritiro dal mercato dei motocicli Aprilia RSV4, (ii) la condanna al risarcimento dei danni subiti, (iii) la pubblicazione del dispositivo dell’ emananda sentenza su alcuni quotidiani, a seguito dell’ accertamento della violazione e contraffazione di alcuni brevetti europei di titolarità di Yamaha aventi ad oggetto un sistema di iniezione per moto ad alte prestazioni avente lunghezza variabile dei condotti d’aspirazione, nonché pratiche di concorrenza sleale. La prima udienza di comparizione è fissata a Roma per il 2 marzo 2016, a Parigi per il 24 marzo 2016, a Dusseldorf per il 10 novembre 2016.

Gli importi accantonati dalla Società a fronte dei potenziali rischi derivanti dal contenzioso in essere appaiono congrui in relazione al prevedibile esito delle controversie.

In riferimento alle vertenze di natura tributaria che vedono coinvolta la capogruppo Piaggio & C. S.p.A. (di seguito anche “la Società”), risultano in essere unicamente due ricorsi con i quali sono stati impugnati altrettanti avvisi di accertamento notificati alla Società e relativi rispettivamente ai periodi di imposta 2002 e 2003. Detti accertamenti traggono origine da un accesso effettuato dall’Agenzia delle Entrate nel 2007 presso la Società facendo seguito ai rilievi riportati nel Processo Verbale di Constatazione redatto nel 2002 a seguito di una verifica generale.
Avverso detti avvisi di accertamento la Società ha ottenuto Sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado per entrambe le annualità interessate, avverso la quale l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione; la Società ha prontamente provveduto a depositare i relativi controricorsi e si è in attesa della fissazione delle date delle udienze.
Si segnala, inoltre, che la Società ha presentato due ricorsi presso l’Income Tax Appellate Tribunal avverso gli assessment order ricevuti in esito alle verifiche aventi ad oggetto i redditi prodotti da Piaggio & C. S.p.A. in India nel periodo d’imposta indiano 2009-2010 e 2010-2011 recanti rilievi per circa un milione di euro per ciascuno dei suddetti avvisi. Tali ricorsi sono stati presentati rispettivamente in data 25 marzo 2015 e 22 febbraio 2016.
Per le suddette vertenze la Società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti in considerazione delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa.

I principali contenziosi di natura fiscale delle altre Società del Gruppo riguardano Piaggio Vehicles PVT Ltd, Piaggio France S.A. e Piaggio Hellas S.A..

Con riferimento alla Società indiana risultano in essere alcuni contenziosi riguardanti annualità differenti dal 1998 al 2014 che vertono su accertamenti relativi sia ad imposte dirette che ad imposte indirette e per parte dei quali, tenuto conto delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa, non è stato operato alcun accantonamento in bilancio. La Società indiana ha in parte già corrisposto gli importi contestati, così come previsto dalla normativa locale, che saranno rimborsati qualora il contenzioso si concluda a favore della stessa.

Per quanto concerne la Società francese, nel dicembre 2012 la stessa ha ottenuto un pronunciamento favorevole da parte della Commission Nationale des Impots directes et des taxes sur le chiffre d’affaires, organo consultivo interpellato nella fase precontenziosa in merito alle contestazioni delle Autorità fiscali francesi sorte a seguito di una verifica generale riguardante gli anni 2006 e 2007. Le Autorità fiscali francesi, tuttavia, hanno deciso di confermare le contestazioni mosse alla Società, richiedendole il pagamento degli importi accertati ed emettendo i relativi atti di contestazione (uno in materia di Withholding Tax, l’altro riguardante Corporate Income Tax e VAT). L’importo oggetto di contestazione, pari a circa 3,7 milioni di euro, è stato in parte versato alle Autorità fiscali francesi. Tuttavia, sulla base delle positive indicazioni dei professionisti incaricati della difesa, la Società ritiene probabile l’esito positivo della sentenza ed il conseguente rimborso della somme versate.

La Società ha impugnato tali atti e per i rilievi in materia di Withholding Tax è stato presentato ricorso dinanzi al Tribunal Administratif che ha rigettato l’istanza della Società. Avverso suddetta decisione sfavorevole è stato presentato appello in data 7 settembre 2015 dinanzi alla Appeal Court e si è in attesa della fissazione dell’udienza.

Anche per i rilievi in materia di Corporate Income Tax si è in attesa dell’udienza dinanzi al Tribunal Administratif. La Società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti in considerazione delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa, nonché del parere emesso dalla sopra citata Commission.

In riferimento a Piaggio Hellas S.A., in data 8 aprile 2015 la Società greca ha ricevuto un Tax Report, in esito ad una verifica generale relativa al periodo d’imposta 2008, recante rilievi per circa 0,5 milioni di euro. In data 12 giugno 2015, avverso tale Tax Report, la Società ha presentato ricorso presso il Tax CenterDispute Resolution Department. In conseguenza dell’esito sfavorevole del suddetto ricorso, la Società, in data 9 dicembre 2015, ha presentato appello dinanzi l’Administrative Court of Appeal. Si è in attesa della fissazione della data dell’udienza. L’importo oggetto di contestazione è stato interamente versato alle Autorità fiscali greche. Tuttavia, sulla base delle positive indicazioni dei professionisti incaricati della difesa, la Società ritiene probabile l’esito positivo della sentenza ed il conseguente rimborso della somme versate.

51. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2014 la Capogruppo ha esercitato l’opzione call prevista dal prestito obbligazionario emesso dalla Società in data 1 dicembre 2009 di ammontare complessivo di €/000 150.000 e con scadenza 1 dicembre 2016. In data 9 giugno ha rimborsato al prezzo di 103,50% la parte rimasta in essere del suddetto prestito (pari a circa 42 milioni di euro) dopo la conclusione dell’offerta di scambio lanciata il 7 aprile.
L’operazione ha generato nel 2014 l’iscrizione nella voce oneri finanziari di conto economico del premio pagato agli obbligazionisti che non hanno aderito all’offerta di scambio e dei costi non ancora ammortizzati del prestito rimborsato.
Sempre nel corso del 2014 la Capogruppo ha rifinanziato con un ristretto pool di banche la linea di credito revolving di €/000 200.000 di valore nominale in scadenza nel dicembre 2015. Tale operazione ha generato nel 2014 l’iscrizione a conto economico di costi non ancora ammortizzati.
Tali operazioni incorrono nei requisiti delle operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Per il 2015, invece, non si segnalano significative operazioni non ricorrenti.

52. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Il Gruppo nel corso degli esercizi 2015 e 2014 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

53. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Non vi sono eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio da segnalare. 

54. Autorizzazione alla pubblicazione

Questo documento è stato pubblicato in data 24 marzo 2016 su autorizzazione del Presidente ed Amministratore Delegato.

Milano, 11 marzo 2016

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente e Amministratore Delegato

Roberto Colaninno

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Ultimo aggiornamento: 27/05/2016 11:17