Scenario di riferimento

Quadro macroeconomico

Come nel 2014 anche nel 2015 la crescita dell’economia mondiale si è attestata a circa il 3%, con dinamiche differenziate per aree geografiche, in un contesto inflazionistico ridotto nei paesi occidentali e con prezzi delle materie prime condizionate dalla ulteriore drastica riduzione del prezzo del petrolio.

In Asia Orientale le due principali economie hanno confermato importanti saggi di crescita ma con dinamiche diverse. In Cina tale crescita è decelerata al 6,9% in un scenario di politiche di indebolimento della moneta nazionale, mentre in India la crescita è migliorata (+7% circa) con una contestuale riduzione dell’inflazione e del deficit di bilancio.

Caso a parte rimane il Giappone che, nonostante il considerevole deficit statale e il proseguimento di una politica monetaria espansiva, continua a non riuscire a registrare una crescita significativa.

Negli Stati Uniti la crescita si è, invece, consolidata (+2,5% circa), permettendo il graduale programma di rientro del deficit federale e un processo di normalizzazione della politica monetaria. Ne è scaturito un rafforzamento del dollaro con riflessi positivi sulle bilance commerciali dei paesi UE.

L’area euro ha visto un miglioramento della crescita complessiva in uno scenario di inflazione marginale, che ha indotto la BCE a confermare importanti programmi di interventi monetari.

Per quanto riguarda l’Italia, dopo tre anni consecutivi di contrazione del PIL, si è registrata una crescita che si avvicina all’1%. Il lieve miglioramento della propensione al consumo e dell’occupazione conferma la necessità sia di ulteriori riforme strutturali, che migliorino la competitività, sia di politiche comunitarie non di semplice rigido controllo degli impegni statali ma anche di sostegno agli investimenti.

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Ultimo aggiornamento: 25/04/2016 15:56