Scenario di riferimento

Quadro macroeconomico

Il trend di crescita dell’economia mondiale si è mantenuto nel 2016 intorno al 3%, con dinamiche differenziate per aree geografiche, in un contesto inflazionistico ridotto nei paesi occidentali e con prezzi delle materie prime in recupero a fine periodo, in parte condizionate dal prezzo del petrolio.

In Asia Orientale le due principali economie hanno confermato importanti saggi di crescita. In leggera decelerazione in Cina (+6,7%) in uno scenario di espansione della spesa pubblica con conseguente problema del controllo del rischio finanziario e dell’indebolimento della moneta nazionale. Stazionaria in India (7% circa), trainata dai consumi interni, sebbene contenuta dal processo di demonetizzazione, che, avviato dal Governo Indiano in data 8 novembre 2016, ha portato ad una riduzione della crescita attesa di circa un punto percentuale.

Il Giappone ha registrato lievi miglioramenti nella crescita (quasi l’1%), grazie al proseguimento della politica di bilancio e monetaria espansiva.

Negli Stati Uniti la crescita si è consolidata (circa il 1,6%), permettendo l’inizio del processo di normalizzazione della politica monetaria. Ne è scaturito un rafforzamento del dollaro che si è confermato in seguito alla prospettiva di politiche di reflazione annunciate dalla nuova amministrazione.

L’area euro ha visto un consolidamento della crescita complessiva (1,7%), in una situazione di inflazione marginale, che ha indotto la BCE a confermare importanti programmi di interventi monetari.

L’Italia ha registrato una crescita quasi pari all’ 1%. Il lieve miglioramento della propensione al consumo e dell’occupazione conferma la necessità sia di ulteriori riforme strutturali che migliorino la competitività, sia di politiche comunitarie non di semplice rigido controllo degli impegni statali, ma anche di sostegno agli investimenti.

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Ultimo aggiornamento: 19/05/2017 10:31