Contesto normativo

Unione Europea

Come previsto nel Regolamento 168/2013 relativo all‘omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli, la Commissione Europea ha avviato uno studio di impatto ambientale che ha lo scopo di valutare la qualità dell’aria nonché la parte di inquinamento e di rumorosità ascrivibile ai veicoli di categoria L (ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli).

Lo studio è stato affidato a un consorzio di laboratori che ha effettuato, a partire da gennaio, un programma di prove sui modelli e sulle tecnologie attualmente presenti sul mercato per valutare l’applicabilità in ottica 2020 e il rapporto costo/beneficio delle prescrizioni previste dalla Commissione Europea (CE) per la fase Euro 5. Nel mese di dicembre il consorzio ha presentato alla Commissione Europea (CE), ai rappresentanti dei Paesi Membri e ai portatori di interesse alcune anticipazioni dei risultati dello studio che hanno evidenziato come talune misure previste per il 2020 sembrino effettivamente realizzabili mentre per il rispetto di altre prescrizioni potrebbe essere necessario ai Costruttori più tempo rispetto a quanto preventivato all’epoca della pubblicazione del Regolamento (ottobre 2013). Una volta ricevuto il report completo della campagna di test, presumibilmente nei primi mesi del 2017, la CE proporrà al Consiglio UE e al Parlamento UE di confermare o modificare le prescrizioni per Euro 5.

Per quanto riguarda specificamente le emissioni sonore, è stato avviato nella seconda metà del 2016 uno studio dedicato che terminerà a metà 2017 e i cui risultati determineranno una proposta di valori di emissione sonora dei veicoli L per la fase Euro 5 del 2020.

Il 27 gennaio 2016 la Commissione Europea ha pubblicato una bozza di regolamento europeo destinato a sostituire la direttiva 2007/46 la quale contiene le principali prescrizioni ad oggi applicabili per l’omologazione degli autoveicoli (categoria M e N). Tale bozza di regolamento si prefigge lo scopo di intervenire sui seguenti temi: sorveglianza del mercato, misure di salvaguardia e campagne di richiamo, designazione e monitoraggio dei Servizi Tecnici, accesso alle informazioni di riparazione e manutenzione e penalità da applicare nei confronti dei Costruttori e dei Servizi Tecnici che infrangano le prescrizioni omologative. Nel corso dell’anno il Comitato Economico e Sociale Europeo ha espresso un parere sulla proposta valutandone positivamente gli effetti prevedibili (ripristino di una competizione corretta fra Costruttori, aumento della protezione dei consumatori e recupero della fiducia degli stessi in questo settore del mercato) ma segnalando anche l’importanza di prevedere delle tempistiche ragionevoli per l’entrata in vigore delle prescrizioni e di garantire un rapporto benefici/costi che sia positivo.

Questa proposta è stata discussa anche all’interno del Consiglio UE in una serie di incontri (il più recente svoltosi nel mese di novembre) volti a perfezionare il testo affinché possa poi essere condiviso e approvato anche dal Parlamento Europeo.

Nel mese di febbraio 2016 il Consiglio UE ha adottato il regolamento 2016/425 relativo all’abbigliamento protettivo che, a partire dal 21 aprile 2018, sostituirà e modificherà in alcuni punti la direttiva 89/686/EEC. Il principale cambiamento che interessa tutti i PPE (Personal Protective Equipment) riguarda una definizione più precisa dei rischi dai quali essi devono proteggere l’utilizzatore. Nel mese di novembre si è svolto un workshop organizzato dalla Commissione Europea (CE) sulla transizione dalla direttiva

89/686/EEC al regolamento (EU) 2016/425 a seguito del quale dovrebbe essere pubblicato un documento di Q&A (question and answers) sul sito EC dedicato a questo argomento.

Il 2 marzo 2016 sono stati pubblicati alcuni corrigenda al Regolamento 168/2013/EC volti a chiarire o correggere le imprecisioni contenute nel Regolamento per l’omologazione Europea dei veicoli a due o tre ruote e quadricicli. Una revisione più approfondita dei contenuti del regolamento sarà discussa nel corso del 2018.

Nei mesi di marzo e aprile 2016 l’Unione Europea ha ufficializzato i nuovi requisiti concernenti le emissioni reali di guida (RDE-Real Driving Emissions) che introducono un nuovo test anti-inquinamento per l’omologazione degli autoveicoli trasporto persone e trasporto cose. Questi nuovi requisiti sono contenuti nei regolamenti (UE)2016/427 pubblicato il 31 marzo e (UE)2016/646 pubblicato il 26 aprile. Questi regolamenti contengono nuove procedure di prova, specifiche relative alle apparecchiature di prova e metodi di calcolo per applicare l’RDE che viene effettuato su strada, grazie all’utilizzo di un sistema PEMS (Portable Emission Monitoring System). Oltre quindi alle prove di omologazione in laboratorio, gli autoveicoli dovranno superare il test RDE e rispettare i relativi limiti anche su strada.

In particolare, i Costruttori dovranno essere in grado di contenere la differenza fra le emissioni in laboratorio e quelle in condizioni di real driving (cosiddetto fattore di conformità):

entro un massimo di 2,1 (110%) per i nuovi modelli omologati a partire da settembre 2017 (settembre 2019 per l’adeguamento dei veicoli di nuova immatricolazione);

entro un massimo di 1,5 (50%), a partire da gennaio 2020 per i modelli di nuova omologazione (da gennaio 2021 per i veicoli di nuova immatricolazione).

La Commissione UE ha inoltre presentato una proposta per un terzo atto relativo alle Real Driving Emissions (RDE Act 3) che riguarda principalmente le emissioni di ossidi di azoto e il numero di particelle di particolato e perfeziona ulteriormente i metodi di prova in omologazione, in modo da tenere maggiormente in considerazione il fatto che i tragitti urbani con partenza a freddo generano la maggior parte dell’inquinamento cittadino.

Italia

Sulla Gazzetta Ufficiale n.7 dell’11 gennaio 2016 è stato pubblicato il Regolamento n.219 “Sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1”. Il regolamento stabilisce le procedure tecniche e amministrative per l’omologazione di sistemi di riqualificazione elettrica che consentono la trasformazione di autovetture, autobus e veicoli commerciali leggeri dotati di motore termico in veicoli esclusivamente elettrici.

Dopo la pubblicazione a marzo sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento del Ministero Italiano dei Trasporti (MIT) recante “Verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti dei veicoli di nuova fabbricazione, nonché sui componenti, i dispositivi ed i sistemi omologati” il MIT ha definito nella seconda metà dell’anno la programmazione generale della campagna di prove che avrà luogo nel corso del 2017 e la cui esecuzione sarà assegnata tramite un bando di gara internazionale. Le prove saranno finalizzate a verificare i livelli di emissioni inquinanti e le performance di veicoli nuovi e in uso, comprese le biciclette a pedalata assistita.

Nel mese di giugno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio recante “Approvazione dell'aggiornamento del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 settembre 2014”.

Nella seconda metà del 2016 è stato avviato dalla Presidenza del Consiglio un tavolo di confronto con le rappresentanze del diversi portatori di interesse operanti sui temi della Mobilità Sostenibile. Insieme alle altre Amministrazioni interessate ai temi della sostenibilità ambientale, della qualità dell'aria e della salute dei cittadini (MISE, MIT, MATTM e Ministero della Salute), la Presidenza del Consiglio si prefigge l’obiettivo di elaborare e fornire al Governo una roadmap che contenga spunti e riflessioni, nonché raccomandazioni, per modellare la politica della mobilità dei prossimi decenni.

Il decreto ministeriale n.208 del 20 luglio 2016 ha approvato il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro che prevede il finanziamento di progetti predisposti da uno o più enti locali (in ambiti territoriali di almeno 100mila abitanti). Tali progetti sono finalizzati, fra gli altri scopi, a realizzare servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e/o condivisa a basse emissioni, incluse iniziative di car-pooling, car-sharing e scooter-sharing. Il decreto ha, inoltre, stabilito le modalità di presentazione dei progetti, che sono cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente con una percentuale non superiore al 60% dei costi ammissibili.

Nel mese di novembre 2016, a seguito anche dell’iniziativa di ANCMA “Metà ruote, metà pedaggio”, è stata discussa presso la X Commissione Trasporti della Camera una risoluzione che richiede al Governo di assumere iniziative normative per ridefinire l’attuale sistema di classificazione dei veicoli per quanto concerne il pagamento dei pedaggi autostradali; ciò al fine di agevolare gli utenti di veicoli a due ruote che ad oggi in Italia sono equiparati in termini di pedaggio autostradale agli automobilisti.

Nel corso del 2014 era stato presentato in Parlamento, nell’ambito della delega al Governo per la riforma del Codice della Strada, insieme ad altre proposte legislative, un emendamento per consentire l'accesso in tangenziale e autostrada a motocicli con cilindrata ≥120cc se guidati da maggiorenni. La proposta di disegno di legge, dopo aver superato una prima fase di discussione alla Camera dei Deputati, ha subìto negli anni diverse battute d’arresto, l’ultima delle quali dovuta alla crisi di Governo del mese di dicembre. Al momento non è dato sapere se e con quali tempistiche riprenderà la discussione.

Francia

L’entrata in vigore del Regolamento Europeo 168/2013/EC sull’omologazione dei veicoli a 2-3 ruote e dei quadricicli il 1° gennaio 2016 ha posto fine all’applicazione della specifica norma francese che limitava a 100 cavalli la potenza massima dei motocicli immatricolabili nel Paese.

Il Governo francese ha pubblicato nel mese di aprile un decreto in base al quale a partire dal 15 aprile 2016, i motocicli con potenza oltre i 100HP possono essere immatricolati solo se equipaggiati con ABS (anti-lock braking system).

Il 2 giugno 2016 il governo francese ha pubblicato un decreto che pone fine alla possibilità di accedere direttamente alla patente A (che abilita alla guida di motocicli con potenza superiore ai 35 kW). E’ pertanto divenuto obbligatorio, per coloro che intendano ottenere la patente A per la guida di tali veicoli, essere in possesso da almeno due anni della patente A2 (con potenza limitata) e aver superato un corso di formazione di 7 ore.

Il 20 settembre 2016 è stato pubblicato il decreto n° 2016-1232 che, a partire dal 20 novembre di quest’anno, impone l’obbligo di indossare guanti certificati CE per guidatori e passeggeri di ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a motore. L’obbligo non riguarda i veicoli equipaggiati con cinture di sicurezza e portiere.

Regno Unito

Il 13 ottobre il Ministero dei Trasporti ha presentato un pacchetto di iniziative volte a stimolare la diffusione di veicoli a minimo impatto ambientale. L’impegno del Governo comporterà la diffusione su tutto il territorio nazionale di migliaia di punti di ricarica per veicoli elettrici e il lancio di un primo schema di incentivazione per l’acquisto di motocicli e scooter elettrici per un valore pari a 3,75 milioni di sterline. L’incentivo permetterà di acquistare ciclomotori, motocicli e scooter elettrici con un incentivo fino al 20% del costo del veicolo e fino a un massimo di 1.500 sterline.

USA

Nel mese di luglio 2015, EPA (Environmental Protection Agency) e NHTSA avevano pubblicato una proposta di normativa volta a creare una nuova fase rispetto agli standard attuali sulle emissioni di gas serra e sull’ efficienza dei consumi dei veicoli. La proposta non si applica nella sua interezza ai motocicli; la Final Rule è stata notificata il 16 agosto 2016 ed entrerà in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione sul registro Federale.

Nel mese di novembre il NHTSA ( U.S. Departmentof Transportation’s National Highway Traffic Safety Administration) ha pubblicato la final rule relativa al Federal Motor Vehicle Safety Standard No.141 che impone, ai veicoli ibridi ed elettrici a quattro ruote con peso lordo al di sotto delle 10.000 libbre (circa 4.500 kg) di essere dotati di un sistema di avviso sonoro per permettere, in particolare ai pedoni non vedenti, di percepire la presenza di veicoli quando circolano a una velocità inferiore a 30 km/h (velocità alla quale il rumore degli pneumatici, la resistenza del vento o altri fattori rendono tali veicoli rilevabili anche senza un sistema acustico di allarme). La final rule entrerà in vigore il 13 febbraio 2017 e i relativi obblighi il 1° settembre 2019. I motocicli, a seguito di valutazione da parte del NHTSA, non sono stati ricompresi nella misura.

Il 13 dicembre il NHTSA ha presentato una proposta di legge per promuovere la diffusione delle tecnologie per veicoli connessi all’interno del parco circolante degli autoveicoli per il trasporto leggero. La suddetta proposta imporrebbe ai costruttori di tali veicoli di includere tecnologie di comunicazione V2V (vehicle to vehicle) sui veicoli di nuova produzione. Parallelamente, il Dipartimento Federale per l’Amministrazione Stradale sta pianificando la pubblicazione di linee guida relative alle comunicazioni V2I (vehicle to infrastructure). Come prima fase del processo normativo, la proposta di legge sarà aperta a commenti da parte del pubblico per 90 giorni.

India

Nel mese di febbraio è stata notificata l’introduzione dell’obbligo per i veicoli a due ruote prodotti a partire dal 1° aprile 2017 di essere equipaggiati con luci ad accensione automatica o, in alternativa, con un sistema di DRL (daytime running light).

Nel mese di marzo sono state notificate dal Ministero dei Trasporti nuove prescrizioni che prevedono per i motocicli e scooter over 50cc con cilindrata massima di 125cc, potenza massima fino a 11 kW e rapporto potenza/peso fino a 0.1 kW/kg, l’obbligo di essere equipaggiati con un sistema ABS (anti-lock braking system) o, in alternativa, con un sistema CBS (combined braking system). I veicoli a due ruote over 50cc che non rientrano nei criteri di cui sopra dovranno essere equipaggiati con un sistema ABS. L’obbligo entrerà in vigore per i nuovi modelli dal 1° aprile 2018 e per i modelli di nuova immatricolazione dal 1° aprile 2019.

Nel mese di aprile sono entrate in vigore le prescrizioni Bharat IV relative all’inquinamento dei veicoli a motore a due e tre ruote.

Nel mese di settembre il Ministero dei Trasporti indiano ha notificato, tramite pubblicazione su Gazzetta Ufficiale, le prescrizioni anti-inquinamento Bharat VI (corrispondenti alle prescrizioni UE Euro 5) che entreranno in vigore a partire dal 2020 per i veicoli a due ruote. Ciò conferma il passaggio in un solo step da Bharat IV a Bharat VI così come annunciato a inizio anno.

Giappone

Il National Environment Board ha confermato che a partire dal mese di settembre 2017 saranno implementate misure anti-inquinamento equivalenti alle norme europee Euro 4. Inoltre è in discussione presso le Istituzioni, in particolare il Ministero dell’Ambiente, la possibilità di avviare un nuovo step, corrispondente a Euro 5, a partire dal 2020.

Malesia

Il Dipartimento per l’Ambiente ha dichiarato l’intenzione di implementare prescrizioni anti-inquinamento ispirate a quelle europee, in particolare alla cosiddetta fase Euro 4, a partire dal 1° gennaio 2020 per motocicli e scooter oltre i 50cc di nuova omologazione e a partire dal 1° gennaio 2022 per quelli di nuova immatricolazione.

Tailandia

Il Governo tailandese ha dichiarato l’intenzione di promuovere la Tailandia come hub dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico per i veicoli elettrici e ha quindi demandato ai Ministeri competenti (Energia, Scienza e Industria) di elaborare una strategia volta a promuovere la diffusione dei veicoli elettrici all’interno del Paese. I Ministeri delle Finanze e dell’Industria e il Consiglio per gli investimenti hanno quindi avviato nella seconda metà dell’anno attività tese a incentivare gli investimenti per la produzione di veicoli elettrici e una pianificazione volta alla diffusione dei punti di ricarica nel Paese.

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Ultimo aggiornamento: 19/05/2017 10:39